4. Pinguino

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Gli Sfeniscidi (Spheniscidae Bonaparte, 1831) sono una famiglia di uccelli comunemente noti come pinguini. Sono l’unica famiglia dell’ordine Sphenisciformes. Sono gli uccelli più acquatici in assoluto. Il loro gruppo si è evoluto a partire da uccelli volatori, ma ora nessuna specie di pinguino è in grado di volare. Sono animali molto specializzati e sociali, hanno una forma idrodinamica e ali trasformate in pinne che li fanno perfetti nuotatori.

Il nome pinguino è di etimo incerto. L’ipotesi più realistica lo fa risalire, attraverso il francese pinguoin e l’inglese penguin(o ilneerlandese pinguin) al bretone penngwen (“testa bianca”), che identificava l’alca impenne (Pinguinus impennis), una specie di uccello che popolava l’Oceano Atlantico settentrionale, estinta nel 1844 a causa di una caccia incontrollata per ottenerne il grasso. Altre ipotesi, meno accreditate, la fanno derivare dallo spagnolo pingüe, cioè “grasso”, o direttamente da pinguis che in latinosignificava “grasso”.

Hanno testa piccola e arrotondata munita di becco. Sono dotati di piccole ali, ma non riescono comunque a volare. Il piumaggio è molto folto ed è impermeabile. Contrariamente alla classe dei volatili a cui appartengono, non hanno ossa cave (pneumatiche). Sono però muniti di ginocchia che utilizzano in modo particolare per spiccare salti quando escono dall’acqua. Tutte le specie di pinguini sono inadatte al volo, ma sono eccellenti nuotatori, in grado di restare sott’acqua, senza respirare, per 30 minuti. Come tutti gli uccelli, è un animale omeotermo.

Camminano lentamente dondolandosi. Questi animali hanno un’andatura molto buffa e solo sulle discese ghiacciate raggiungono notevoli velocità, lanciandosi in lunghe scivolate sulla pancia. Con quell’andatura sembrano docili, ma sanno essere molto coraggiosi. Per difendere il compagno o i propri piccoli possono tirare beccate molto forti. Si nutrono di pesci, crostacei e piccoli molluschi. I pinguini nidificano in colonie, dove ritornano (con l’eccezione di tre specie, il pinguino del Capo, il pinguino papua ed il pinguino delle Galapagos) dopo una stagione passata esclusivamente in mare a pescare. La maggior parte dei pinguini inizia a nidificare a marzo-aprile, con l’arrivo dell’inverno polare. Alcune specie costruiscono dei nidi rudimentali, fatti con pietre e piume. Per proteggere i propri piccoli, i pinguini stanno costantemente attaccati a loro, e alcune specie hanno trovato una soluzione efficace: nidificare insieme ad altri animali. Ad esempio, alcune specie come il pinguino crestato, nidificano insieme agli albatros, uccelli pacifici, con un’apertura alare di 3 m, abbastanza grande da tenere alla larga eventuali predatori. Un altro modo, che attuano tutte le specie, è quello dello scambio di turni di pesca tra i genitori: un genitore si occupa della pesca, per procurare cibo ai piccoli e uno si occupa di badare ai pulcini. Al ritorno dalla pesca, i genitori si scambiano i ruoli e così via. Ogni 50 giorni i coniugi si danno il cambio finché i piccoli raggiungono i 150 giorni di età e possono affrontare le prime immersioni. Anche se la maggior parte degli individui cambia partner ogni anno, il 15% delle coppie si riforma nel secondo anno e il 5% nel terzo.

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