6. Foca

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Le Foche (Phocidae) sono una famiglia di mammiferi carnivori marini appartenenti alla superfamiglia dei Pinnipedi. Le foche vivono lungo le coste dei mari ghiacciati, freddi e temperati, solo poche specie nei mari caldi e nei laghi (mar Caspio, lago Bajkal e lago d’Aral).

Le foche sono mammiferi adattati alla vita acquatica, con un corpo allungato, irregolarmente cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all’acqua. Hanno la testa piccola e leggermente appiattita ed orecchie prive di padiglione auricolare esterno. Il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti detti vibrisse. Gli arti anteriori sono trasformati in pinne mentre quelli posteriori costituiscono un’unica pinna posteriore.

La gestazione dura circa undici mesi, al termine dei quali viene partorito un unico cucciolo. Per allattare i piccoli, le mamme escono dall’acqua.

Tra le specie di foca più conosciute vi è senza dubbio quella della foca monaca. Nota ai nativi hawaiani come `Ilio-holo-i-ka-uaua, o «cane che corre in acque agitate», ricevette il suo nome scientifico, Monachus schauinslandi, dopo che il Dr. H. Schauinsland fece conoscere questa specie alla scienza, riportando con sé dall’isola di Laysan un craniodi questo animale. Il nome comune si deve alla testa rotonda ricoperta da piccoli peli che le dà l’aspetto di un frate medievale. Il nome riflette inoltre la caratteristica tendenza di quest’animale a trascorrere un’esistenza più solitaria rispetto alle altre foche, le quali si radunano in grandi colonie. Le foche monache hawaiane sono i membri viventi più primitivi della famiglia dei Focidi, essendosi separate dagli altri membri del gruppo circa 15 milioni di anni fa.

Quest’animale ha mostrato allarmanti diminuzioni nel corso degli anni recenti a causa della rapida diffusione delle attività umane perfino sulle più remote e isolate aree delle Hawaii. Nel diciannovesimo secolo queste foche venivano cacciate dai balenieri e dai cacciatori di foche per la carne, per l’olio e per le pelli. Venivano cacciate perfino durante la Seconda guerra mondiale, quando le forze statunitensi occuparono l’isola di Laysan e le Midway. Catture da parte degli squali, calo del tasso di sopravvivenza dei piccoli in seguito ai disturbi provocati dall’uomo, avvelenamenti da ciguatera, uccisioni di femmine da parte dei maschi durante la stagione riproduttiva e intrappolamenti nelle reti da pesca: tutto questo ha portato al declino della specie, che è scomparsa recentemente da molte parti del suo antico areale, comprese Oahu, Kaua’i e Hawaii. Attualmente vive solo a Laysan, sulle Midway, nell’Atollo di Pearl and Hermes, sui Banchi di French Frigate e sull’isola Lisianski. Nelle aree dove il numero dei maschi supera quello delle femmine, queste vengono contese fra i vari pretendenti, provocando spesso la morte di queste ultime. Spinti dal testosterone i maschi possono attaccare femmine di ogni età e perfino i piccoli. Tale comportamento, noto come «mobbing», è uno dei principali fattori di declino delle popolazioni.

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